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Cosa ci facevano Boscacci e Antonioli a Zermatt ?

26/09 | di Carlo Ceola© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Nella foto: Possono ben ridersela loro ... (Foto Ceola)
Andiamo a scoprirlo Generazione di fenomeni quella di Boscacci e Antonioli, il nostro futuro dello scialpinismo, coloro dai quali ci aspettiamo tanto.

Ciao Michele cosa ci facevate a Zermatt?
"Siamo stati invitati dalla Pomoca per una serie di scatti fotografici. C'era anche Martin Anthamatten e così ne abbiamo approfittato per farci anche una sciatina".
Vi siete già tirati il collo?
"Ma no, abbiamo sciato sul Plateau e poi siamo stati sul Breithorn, in totale relax per due giorni".
Bello rimettere le pelli?
"Sì davvero, ne avevo voglia. Passati i primi 5 minuti in cui sembra tutto strano, poi è stato bello riprovare le sensazioni che a noi scialpinisti piacciono così tanto".
Quest'estate a parte un paio di gare, non vi siete fatti vedere.
"D'estate mi alleno molto in mtb, il fatto che non facciamo le gare non significa che non ci alleniamo. Io ho lavorato duro, forse Robert ha fatto un po' l'asino, ma adesso anche lui ha promesso che farà sul serio".
Quindi non fate come Kilian.
"Di Kilian ce n'è uno, noi preferiamo scaricare psicologicamente la tensione di tante gare ed arrivare in inverno con la voglia di gareggiare. Si arriva a fine stagione cotti, e poi noi si lavora".
Che lavoro fate? 
"Io faccio il falegname e sto ancora lavorando 8 ore al giorno. Dal mese prossimo passerò a part time per fermarmi completamente da dicembre ad aprile".
E Robert?
"In estate fa il giardiniere, anche lui in autunno riduce l'attività lavorativa e poi smette completamente nel periodo invernale".
Dura fare i semi professionisti.
"Se non avessimo i genitori che ci aiutano sarebbe davvero impossibile."
A proposito papà Graziano come sta?
"E' in gran forma anche lui, si sta allenando forte".
Sappiamo che in famiglia avete un gran passione per la caccia.
"Premesso che non siamo degli assatanati, la caccia alla fine è un modo per allenarsi. Stiamo via anche 6 ore tra le montagne, e con noi viene anche il nonno. Pensa che ci portiamo via un fucile in tre".
Che allenamenti fate a secco?
"In estate molta mtb, ora invece previlegiamo lunghe camminate con i bastoncini in montagna e skiroll."
Per sciare è ancora presto?
"Per sciare non è mai troppo presto, mercoledì andrò in La Sportiva per un casting di scialpinismo e allora poi ne approfitto per andare in Marmolada con Pippo Beccari, a ottobre poi faremo qualche giretto allo Stelvio".
Obiettivi per la prossima stagione?
"Si vuol far bene la coppa del mondo e gli Europei, e poi magari qualche grande classica".
Si riformerà il dream team del Mezzalama per la Patrouille?
"Perché no … adesso è ancora presto per parlarne, vediamo come va la stagione, poi se tutto va bene si può fare".
Lo scorso anno una stagione strepitosa, quest'anno?
"Sarà dura ripetersi perché tutti si migliorano e tutti si allenano sempre di più. Ma anche noi non siamo da meno, voglia ed entusiasmo non ci mancano, vedrai che là davanti ci saremo anche noi".
 

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