User: Password:
Ricordami [Non selezionare se altre persone usano il tuo computer]

13 domande di fila ad Adriano Favre

04/05 | di Enrico Marta© RIPRODUZIONE RISERVATA
foto1462
Nella foto: Adriano Favre
Il tema è quello del giorno: il cancello del Felik e gli abbandoni

Contenuti Correlati

Certamente è Adriano il parafulmine di tutti i temporali che hanno squassato questo Mezzalama, e lui non si nasconde dietro nessuno. Abbiamo così pensato di intervistarlo telefonicamente ponendogli delle domande ben precise che rispecchiano i dubbi e le contestazioni che gli sono già piovute addosso a partire dal pomeriggio del giorno della gara.
Non eravamo al Felik ma dalle testimonianze dei nostri collaboratori, sia in gara che fuori, è stato dipinto un quadro contrastante: da una parte coloro che si rammaricano per non aver passato il secondo cancello per essere stati troppo tempo in coda ad attendere che la colonna si muovesse, dall'altro una palese impreparazione di alcuni concorrenti che si è poi trasformata in un tappo per tutta la colonna durante la salita del Castore…

Parliamo delle responsabilità che potremmo attribuire ai concorrenti.
«Da quello che ho visto solo la metà dei concorrenti aveva nozioni di montagna e di alpinismo per affrontare tranquillamente l'alta montagna e le condizioni di quel giorno. Qualcuno ha sottovalutato la montagna, la quota e tutte le difficoltà che esse comportano. Qualcuno non era vestito in modo adeguato e qualcuno non conosceva l'uso delle attrezzature alpinistiche. In questo quadro ne ha fatto le spese anche chi era preparato: ci sono delle guide che sono rimaste imbottigliate e non hanno più passato il cancello ma c'è anche stato chi è uscito a carponi in cresta per la paura di mettersi diritto in piedi…»

E le responsabilità dell'organizzazione?
«Diciamo pure le mie dal momento che sono io l'unico responsabile della gara. In effetti non mi sono sentito di cambiare le regole in corsa: vedendo che gli iscritti aumentavano ho preferito lasciare le cose come stavano. Questa volta il Mezzalama è stato più forte

Pensi che alcuni concorrenti si concentrino troppo sul passaggio del cancello e non sufficientemente sugli aspetti alpinistici che l'ambiente presenta?
«Rispetto alle precedenti edizioni c'erano almeno 30/40 squadre che sono passate al pelo al primo cancello. Sicuramente per via del meteo. Troppi hanno sottovalutato questa montagna presentandosi alla partenza con un abbigliamento troppo leggero.»

Credi che si debba fare un passo indietro e far partire un numero limitato di concorrenti?
«Va riconsiderato il fatto che un minimo cambiamento climatico moltiplica i problemi e il disagio

A quali soluzioni stai pensando?
«Abbigliamento obbligatorio molto superiore a quello attuale.»

Se consideriamo che il cancello a 2.30 è già di per sé piuttosto duro come si potrebbe sfoltire e selezionare il numero dei partenti?
«Ho letto 1200 curricula richiedendo anche integrazioni e precisazioni: si tratta comunque pur sempre di autocertificazioni che lasciano il tempo che trovano. D'altronde sono contrario a numeri chiusi.»

La polemica monterebbe comunque.

«La doppia partenza è condizionata dalla meteo: questa volta sarebbe stata impossibile da praticare. Anche partendo in due giorni si sfalserebbe completamente la gara magari con condizioni meteo completamente differenti.»

Potrebbe andar bene, come dicevi prima, di richiedere una dotazione maggiore in fatto di abbigliamento.
«Ci stiamo già studiando: valuteremo con l'aiuto delle ditte l'allestimento di completi ad hoc in grado di poter affrontare le emergenze meteo.»

Stai già pensando alla prossima nonostante ti abbiano avvelenato il dopo gara?
«Non sono turbato più di tanto: fa parte del gioco. Il giudice più severo è pur sempre la mia coscenza e se riesco ad essere ancora sereno questo vuol dire che credo di aver agito per il meglio.»

Come giudichi questo Mezzalama rispetto alle precedenti edizioni?
«La ritengo certamente una di quelle più importanti per me: la variante del Naso ha apportato più tecnicità al percorso. Un mix di difficoltà di tecnicità e meteo.»

Sotto l'aspetto agonistico come lo hai vissuto?
«Questo aspetto è quello che mi interessa meno, lo vivo poi il giorno dopo: sul momento mi interessa portare giù tutti gli altri sani e salvi.»

Ti è passato per la testa di allungare il cancello del Felik a gara partita?
«No, assolutamente, dal momento che non volevo estendere al Naso tutte le problematiche che si sono avute sul Castore. Poi ho lasciato che fossero i giudici a decidere senza influenzare le loro decisioni.»

Che effetto ti ha fatto questo grande pubblico lungo il percorso?
«Il mio orgoglio è solleticato proprio da questo successo di gente che è poi il grande scopo di questa grande manifestazione.»
 

I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI

renataandolfi - 07/05/2011 00:04

Un'ultima cosa Adriano, credo che a questo punto sarebbe sufficiente che chiediate un piccolo ma vero SCUSA a tutti noi, e siamo veramente tanti, che non siamo riusciti a finire la gara . Invece di cancellarci come amici di FB del sito del Mezzalama sarebbe davvero stato più elagante pubblicare i veri tempi.....se esistono, e pronunciare la parolina magica............in modo che tra due anni si possa ripartire tutti per una nuova avventura senza rancori e con rinnovato entusiasmo. Il tuo grande orgoglio Adriano non dovrebbe essere il gran successo di pubblico ma il saper portare al traguardo il maggior numero di squadre....non credi?

renataandolfi - 06/05/2011 23:56

• Adesso che dobbiamo per forza far passar la rabbia,cominciare a scalare, correre e andare in bici, chiedo scusa per certi toni sopra le righe che ho avuto verso Adriano e riassumo osseervazioni e suggerimenti riguardo al disastro di domenica:1)Sarebbe stato fondamentale fare partenze scaglionate( a distanza di 15 min in gruppi di 50-70 squadre, non su gg diversi) come peraltro aveva preso in considerazione Adriano giorni prima e come tutti ci aspettavamo di sentire al briefing. Vedi Patrouille des glaciers; La meteo l'avrebbe permesso soprattutto se davvero fosse stata come detto da Mercalli.... 2) Pare proprio che il primo cancello sia stato chiuso in anticipo, già lì alcune squadre che sarebbero passate son rimaste fuori; 3) Viste le grandi code al Castore e il conseguente ritardo delle squadre si sarebbe dovuto lasciare aperto il secondo cancello un'ora in più, non faceva brutto e il vento si era calmato; 4) Vorremmo vedere come in tutte le gare gli orari dei passaggi di tutte le squadre; 5)Vorremmo vedere inoltre l'elenco delle squadre partite, non partite, arrivate e non....squalificate e dove.....come in tutte le gare; 6)Al secondo cancello non sono stati ritirati i chip, cosa per esempio fatta da Camandona a Rutor, quindi alcune squadre compaiono, ben per loro, in classifica anche se non dovrebbero; 7) Faccio notare inoltre che alcune osservazioni fatte dall'organizzazione sono per molti atleti ingiuste: noi sappiamo mettere e usare correttamente i ramponi, abbiamo un curriculum verificabile adeguato alle richieste di questa grande gara e soprattutto avevamo, parlo per la mia squadra ben 5 strati per sopra e tre strati per sotto.a 4000 mt non è mai morto di caldo nessuno.....quindi per la prossima edizione suggerisco di inserire duvet obbligatorio e non solo.....della marca scelta dall'atleta e non dalle ditte.Faccio notare che molte delle squadre ritirate per il freddo erano squadre di punta, vedi esercito ecc .....8) Se si voleva essere più selettivi sarebbe stato sufficiente mettere il primo cancello più stretto fin dall'inizio, ma questo avrebbe diminuito il numero di iscrizioni quindi le entrate.... 9) 1200 concorrenti non sarebbero stati troppi se aveste preso in tempo questi accorgimenti. Non in molti si rendono conto di che cosa vuol dire preparare questa gara, in termini di tempo, sforzo economico e fisico. Sono d'accordo con Buro1969, non è una gara tecnica, ci son solo i fattori quota e freddo che la rendono particolare. Merita una menzione particolare la discesa che molte squadre hanno effettuato dal Quintino Sella ......sicurezza zero, giù da quelle fisse senza ramponi....nuovi ingorghi e gran pericolo...diciamo che a Favre è andata bene che nessuno sia saltato giù di lì. Ero al mio terzo Mezzalama e non sono riuscita a concluderlo.......una vera delusione.......Grazie comunque ad Arnoldo,alLungo, Matteo ecc ecc e tutte le guide e non che si son fatte un garn mazzo per noi.

BURO1969 - 06/05/2011 14:41

Era il mio primo Mezzalama, i miei soci invece erano uno all' ottavo e l' altro al quarto. Abbiamo chiuso 41mi assoluti, sbagliando completamente, agonisticamente parlando, la salita e la discesa del castore. Devo dire che un po' di problemi organizzativi li ho visti, poca oggettiivita' ad esempio nella composizione delle griglie di partenza, Mercalli che ha completamente cannato le previsioni (sole,vento assente, max - 8/10 sul castore, questo ha ripetuto 3 volte...). E' stata cmq una bella esperienza ma rimango del mio parere e' cioe' che il Mezzalama e' sopravvalutato, lo dico nonostante io sia valdostano. Quest' anno ho fatto l' Adamello e sinceramente, al di la della condizioni meteo strepitose che abbiamo trovato, l' ho vissuta come una gara piu' bella del Mezza. Alla fine la peculiarita' del Mezza e' quella di essere predisposti o preparati alla quota e a sopportare bene il freddo. Continuo a sentir dire che la gara e' molto tecnica, per carita' il Castore e' duro da fare a piedi ma noi skyalper non dovremmo saper fare anche le inversioni scusate!?non e' tecnica la capacita' di salire fuori pista?non abbiamo fatto una sola inversione in tutta la gara...le discese sono facili ed i primi 2.000 mt di dislivello sono in pista. Opinione personale ovviamente. Per quanto concerne Favre c' e' una cosa che vorrei chiedergli da un pezzo...visto che organizza anche da due anni sulla carta una bella gara, la notturna in pista di Champoluc, a percorso integrale 2.500 mt di dislivello, perche' si ostina ad organizzarla il 4 di gennaio, ripeto in notturna, quando le temperature si aggirano sempre sui - 20 in quota quando va bene?! e' difficile pensare che una gara del genere forse sarebbe meglio organizzarla ad esempio ad inizio marzo quando le giornate sono piu' lunghe e decisamente meno fredde?a meno che per essere considerati dei veri uomini di montagna dal buon Favre ci si debba per forza congelare....ciao e complimenti a tutti quelli che questo Mezza l' hanno comunque fatto.

giampi - 05/05/2011 10:24

Non so se possa risolvere i problemi ma cosa ne pesate di partenze scaglionate tipo: 50 - 60 coppie ogni 15 minuti? Scegliendo le prime 50-60 squadre alla partenza in base a criteri oggettivi di performance si otterrebbe un Mezzalama con 100 - 120 persone che, quasi sicuramente non avranno problemi e vanno al traguardo senza essere rallentati dai meno preparati. Gli altri, oltre ad essere numericamente di meno rispetto alla partenza "mass start " saranno si i più lenti ma distribuiti in maniera più omogenea e "spalmata" sul percorso ( dati i 15 min. di distacco dal precedente scaglione ) così da non creare gli "ingorghi" tanto dannosi.

paolo75 - 05/05/2011 10:11

Quello del freddo è un falso problema, utilizzato per nascondere quelli realmente verificatisi in gara. Se veramente le squadre fossero state poco vestite, si sarebbero verificati non 20 ritiri per congelamenti, ma molti di più, visto che - lo posso testimoniare - la ovest del Castore era quasi tutta in ombra quando aspettavamo di salirla. Per conferma, chiedere ai due volontari che erano in prossimità delle scale. E' così difficile riconoscere che 400 squadre sono troppe per il percorso, che si è sottovalutato il tappo che si sarebbe creato al Castore, che il cronometraggio non ha funzionato e che Mercalli ha clamorosamente sbagliato le previsioni circa le temperature e il vento (secondo lui del tutto assente)? Una manifestazione cresce anche riconoscendo i propri errori e non negandoli cocciutamente.

Maio - 05/05/2011 08:57

Tutto condivisibile quello che sostiene Favre, a parte secondo me un paio di cose: i completi ad hoc non possono essere imposti ai concorrenti, sennò davvero sembra che il Mezzalama serva per far cassa. il successo di gente ci sarebbe stato comunque anche se le squadre iscritte fossero state solo 200. Secondo me l'unica soluzione è solo e soltanto il numero chiuso ai partecipanti. Se al Castore sul ripido ci sono 2 tracce di salita che portano ad un unica cresta, anche con il bel tempo e con gente preparata si creerebbero comunque delle code.

fedmic75 - 04/05/2011 21:15

Concordo con gbuonomini introdurre il punteggio FISI oltre al curiculum!!!!!per le gare di un certo livello.cmq io ero sul naso "da spettatore"e mi sono emozionato molto al passaggio degli atleti.gran spettacolo...mandi

giovilux - 04/05/2011 21:00

quindi: - i 3 atleti dell'esercito elicotterarati per ipotermia: scemi e sprovveduti.... Ognuno di noi ha una reazione al freddo diversa, è troppo difficile definire degli obblighi (è sempre l'esperienza personale ed il buonsenso che indicano come proteggersi dal freddo) - fra 2 anni: tutti a comprare dalla Ferrino la nuova "tuta termica da alta quota" obbligatoria: altri soldi da spendere dopo il kit da ferrata obbligatorio.... ma qualcuno ha capito a cosa serve? Tra l'altro la picca che ci portiamo dietro a cosa serve? A far sembrare alpinisti dei garisti? E le corde? Un pò con nodi a palla, un pò con le "trecce", moschettoni, rinvii, anelli per impiccarsi, alcuni distanziati 9m a pestare la corda con ramponi e lamine ed altri a 1m di distanza.... ma quali sono i criteri reali di sicurezza? Servono regole chiare. - per Aculoi: mi risulta che in Val Lasties gli "stupidi" non fossero Skialpers ma ciastristi da cascata.... Comunque, la prossima dovrà essere una gara solo per i migliori (+ qualità e - quantità)

valeclimb - 04/05/2011 20:56

sono arrivato anch'io e senza particolari problemi! quello che mi scavola è vedere il meteorologo vip che fa lo show al briefing dando indicazioni poco buone e il giorno dopo l'organizzazione che spara a zero sui concorrenti perchè si son vestiti poco!!! se poi la soluzione è farci comprare il kit di vestiti per il mezzalama...già costa uno sproposito!! vedi Adamello ski raid quella si che è una garona di skialp!!

diegopomoni - 04/05/2011 20:38

Valeclimb,scusami ma cosa vuoi ancora???stufa e coperta calda sul Castore???se al briefing dicevano di correre in pantaloncini corti e maglietta tu che facevi??Dalla poca esperienza che ho,so che comunque a 4000 metri bisogna vestirsi,in gara o no,bello o brutto tempo!!! é la natura e la montagna che dedìcide non gli atleti e gli organizzatori,perchè a volte si può sbagliare,no??? secondo me se c'erano meno squadre, sul Castore non si formavano tutti quei rallentamenti che hanno creato vari problemi. Anche sul liskamm,dopo la chiusura del cancello ci siamo ritrovati in troppe squadre,che eravamo a metà gruppo (io e la mia squadra siamo arrivati 207 esimi,quindi a metà dei partenti),non c'è stato il tempo tra il castore e il liskamm di sgranare il gruppo,e quindi siamo stati ancora fermi.Ripeto,secondo me 400 squadre sono troppe...cmq grande percorso e grande organizzazione,era il mi primo Mezzalama e sono orgoglioso di essere arrivato al traguardo!!!!:D

aculoi - 04/05/2011 20:20

[b]BASTA !!!![/b] Sto con Adriano Favre ed Enrico Marta e sto con tutti gli skialper col cuore montanaro !!! Sono stanco di questa polemica: cancello sì, cancello no, vestito si, vestito no, tempo bello si, tempo bello no! Ha ragione Favre,in primis si è assunto giustamente ed in maniera razionale ed intelligente tutte le responsabilità, lui è uomo di montagna, ed ha fatto bene tutto, non ha commesso alcun errore nella sicurezza del percorso e soprattutto per la sicurezza degli atleti e dei suoi collaboratori che sono stati ore in piedi per salvaguardare anche la sicurezza degli "stupidi". Non dovrei dirlo ma lo scrivo e lo ricordo con le lacrime agli occhi: la stessa polemica e le stesse accuse furono mosse contro Diego Perathoner per aver fermato un Sella Ronda, ma lui amava tanto gli skialper che dopo poco ci ha rimesso la vita per degli " stupidi " skialper che non hanno seguito la REGOLA. Al Mezzalama ce ne erano troppi della categoria degli "stupidi " !!!, Facciano un esame di coscienza e rendano merito a quei tanti che rischiano lungo il percorso del Mezzalama, certo per arrivare primi, ma soprattutto quelli che rischiano di più perchè non ci sia mai nessuno che ....non arrivi. Siate sereni e la gioia dell'essere stati al Mezzalama 2011 sia la vostra giusta ricompensa. Grazie e scusate Luca

gbuonomini - 04/05/2011 19:12

Perchè non introdurre il punteggio FISI nelle gare di ski alp, come avviene negli altri sport invernali (c'è anche nello sci d'erba!)? Chi intendesse partecipare al Mezzalama, oltre al curriculum, dovrebbe quindi avere un punteggio inferiore ad una soglia stabilita da acquisire con le gare fatte nella stagione precedente. Credo che questo sia l'unico metodo per garantire in modo oggettivo una lista partenti qualificata ed imporre a tutti una preparazione meticolosa oltre alla doverosa esperienza che si acquisisce solo sul campo. Sarebbe anche un bel modo per stabilire le griglie di partenza che creano sempre malumori tra i partenti spesso inseriti in coda senza giustificazioni obiettive. Comunque, anche se qualche lacuna organizzativa può esserci stata per noi ski alper è doveroso un ringrazimento a chi opera per mettere e mantenere in piedi questi grandissimi eventi!

valeclimb - 04/05/2011 18:40

se la gente era vestita poco è perchè il giorno prima al colle era molto più caldo e le previsioni davano 0 termico in rialzo per il 1 maggio!! al briefing poi è stato detto che sarebbe stato massimo -10 non meno 16 con un bel vento!! il problema si risolve dicendo al briefing di vestirsi che è freddo non aggiungendo ulteriori oneri per l'acquisto di vestiario!!

Lascia un Commento

I commenti sono riservati agli utenti registrati.

Per lasciare un commento Registrati oppure effettua il Login



*
Mulatero Mulatero Editore srl - P.IVA e C.F. 08903180019 - Per la pubblicità su questo sito | contatti