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Che Mezzalama!

02/05 | di Carlo Ceola© RIPRODUZIONE RISERVATA
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….e che polemiche Sono partiti in 1077 e sono arrivati in 762, mancano all’appello 105 squadre. Di queste “solo” 43 non hanno superato il cancello del colle del Breithorn, il resto si è ritirato o non ha passato il secondo cancello orario. Il numero la dice lunga sulla selettività di questa edizione del Mezzalama. Di certo il freddo è stato uno dei motivi principali, acuito dal forte vento in quota che, soprattutto sul Castore, ha fatto anche “vittime” illustri. Ma se davanti le prime 50 squadre sono riuscite a passare agevolmente, dietro è stata davvero dura. Rallentamenti prima, colonna poi ed infine tutti fermi. Perché è chiaro che se anche la traccia è doppia, sull’affilata cresta del Castore si passa uno alla volta. E così tutti fermi ad aspettare il proprio turno con l’inevitabile conseguenza che ci si ghiaccia. Ci sono dei però, io c’ero e posso testimoniarlo. Più di qualcuno ha deciso di mettersi la giacca durante la salita sul Castore e per farlo non è uscito dalla traccia. Ha svolto tranquillamente le operazioni fermando tutti. Per non parlare dei ramponi. Chi li perdeva tentava di rimetterli ma sempre restando in traccia, altri proprio non provavano a rimetterli portandoli a spasso a mo’ di guinzaglio. Conseguentemente arrivavano sotto la scala con il rampone penzolante, questo si incastrava tra un piolo e l’altro …. No ragazzi così non si va da nessuna parte!  Stare fuori al secondo cancello orario per pochi minuti quando magari si è perso un quarto d’ora fermi sul Castore fa male, ed i numeri parlano di circa 55 squadre. Sta montando la polemica e allora ho contatto telefonicamente Adriano Favre.
La selezione è avvenuta al secondo cancello, l’attesa sul Castore sembra esserne la causa. Colpa dell’organizzazione?
Ognuno si prenda le proprie responsabilità, voglio ricordare che il Mezzalama è una gara di sci – alpinismo. Sapersi muovere in alta montagna è fondamentale in una competizione così.  Troppa gente ha dimostrato di non saperlo fare, e voi lo testimoniate. Abbiamo recuperato gente che praticamente correva in mutande, sotto la tutina non aveva nulla. Avevamo previsto -10° di temperatura non + 10°. Squadre che hanno passato il primo cancello per pochi minuti è quasi inevitabile che poi restino fuori. La proiezione è che in quota non si recuperi tempo, se poi le condizioni meteo sono severe come ieri, chiaro che tutto si complica.
Avevate valutato l’ipotesi di concedere 15’ in più al secondo cancello?
Si certo, avrebbe significato spostare il problema sul Naso, tenendo in giro persone affaticate sul tratto alpinistico e mettendo a repentaglio la sicurezza.
Si può risolvere il problema con le partenze scaglionate ?
Non si possono distanziare le partenze di un’ora, si parte presto anche per motivi di sicurezza. Siamo stati tacciati di essere selettivi e di aver alzato troppo l’asticella della competizione ponendo quei cancelli orari. Questi sono i risultati di non averli abbassati ulteriormente, permettendo così alla massa di prendervi parte sulla base di una preselezione da noi effettuata che ha come unico parametro il curriculum che ci viene inviato.
  Il Mezzalama è una delle gare più belle al mondo di scialpinismo, ma di certo è la più difficile da organizzare. Portare oltre 1000 persone sul Castore significa davvero assumersi delle grandi responsabilità. 

I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI

Roby54 - 05/05/2011 10:24

[b]Ei fu “Mezzalama”[/b] C'ero anche io domenica in gara, almeno fino al Felik, e mi sembra giusto fare alcune considerazioni sull'evento e quello che è successo: soprattutto riguardo al tappo sul Castore che ha condizionato moltissime squadre poi fermate al secondo cancello. Il tappo e quindi il notevole rallentamento delle squadre sulla parete Ovest del Castore è stato causato dall'elevato numero di sci alpinisti presenti, non dal freddo che ha condizionato in parte le performance degli atleti o dal passaggio risicato al primo cancello come viene affermato. Basta guardare le classifiche delle precedenti edizioni dove risultano veramente poche le squadre escluse al Felik. Questa situazione era prevedibile, visti i numeri alla partenza, e volendo si poteva trovare una soluzione adeguata (partenze scaglionate come alla Patrouille des Glaciers). Che dire poi del personale presente al secondo cancello che ad alcune squadre “fuori tempo massimo” ha tolto il pettorale mentre ad altre è stato concesso di passare e fare classifica nonostante fosse stato detto il contrario (altro che 55 squadre escluse!!). Si dice che il cancello non è stato allungato per motivi di sicurezza, allora perchè lasciare proseguire le squadre?. Spero che in futuro gli organizzatori curino di più l'evento sotto tutti gli aspetti (pacco gara, previsioni meteo, rilevamento dei passaggi) ma soprattutto prendano spunto da questa edizione con evidenti carenze di gestione per far sì che i concorrenti possano avere la possibilità di portare a termine la gara con le proprie forze, rispettando così i loro sacrifici e sogni.

TLT - 04/05/2011 18:49

Dico la mia, visto che c'ero. Secondo me bisogna dare la possibilità, a tutti, di fare il proprio passo. Se con quello stai nei cancelli bene, se no sei fuori. E' inutile però che io vado a provare, vedo che al mio ritmo ci sto con un margine sufficiente, poi in gara vengo fermato magari per mezz'ora... a quel punto come faccio? Eppure io ci sarei stato! Ho anche visto qualcuno che dopo aver passato il cancello al pelo, a distanza di 100 metri si è ritirato perchè non sapeva più chi fosse. Questi tira e molla non fanno bene. Se il percorso non può sopportare oltre un certo numero di squadre, bè bisogna prendere provvedimenti prima, magari con il numero chiuso. Altro problema, meno rilevante ma molto fastidioso, i gadget. Segni la taglia due mesi prima e ti ritrovi con un sacco al posto di un gilet e due calze che vanno bene ad appendere al camino all'epifania... Speriamo che si migliorino!

shunt2003 - 04/05/2011 13:28

Ciao a tutti, La soluzione è mettere il primo cancellino a due ore, il secondo a quattro. Poi magari la settimana prima o quella dopo fare un giro aperto a tutti sul percoso, così chi vuol fare un giro lo fa e chi vuole e può gareggiare lo fà in sicurezza.

luca76 - 04/05/2011 12:40

Ho partecipato a 2 edizioni del trofeo Mezzalama (la prima nel 1999 il secolo scorso quando il cancello orario al Brthorn era a 2 ore e 45...)... Il Mezzalama per chi, come il sottoscritto, non è un campione è sacrificio, allenamento , forza di volontà ma alla fine una soddisfazione unica quando si arriva a Gressoney. Proprio per questo capisco lo stato d'animo di chi è stato fermato dopo il Castore. concordo con Antonello66 sul fatto che non si possono lasciare i [b][u]VOLONTARI [/u][/b] in quota fino alle 18.00, d'altra parte non penso che la soluzione sia abbassare il cancello orario a 2 ore e 15; Già con il cancello orario a 2 ore e 30 ci sono molte squadre che si spremono per arrivare al olle del Brithorn e dopo pagano arrivando oltre le 9 ore lessi, visto che in quota non si recupera.... Abbassando il cancello a 2 ore e 15 si rischia solo di accentuare il problema. Probabilmente la soluzione è quella di abbassare il numero di squadre partecipanti (magari a 200) o di effettuare partenze differenziate (basterebbero 30 minuti). Ho stima di Adriano Favre e credo che sia solo felice del fatto che più gente possibile tagli il traguardo di Gressoney soddisfatta; ho conosciuto organizzatori di eventi sportivi interessati a fare "cassa" e in quel caso la sicurezza passa veramente in secondo piano....

maimule - 03/05/2011 22:37

Come posso fare una critica costruttiva!?! Non lo so... Io sono uno dei tanti esclusi dal secondo cancello...mi chiedo che senso abbia avuto dedicare un'intera stagione di sacrifici al Mezzalama per poi fare la gara fin sotto il Castore e lì incolonnarsi in una lunga coda (impiegando oltre 100 minuti per fare i 350m del Castore!), arrivare poi al cancello e trovarlo chiuso....una grande frustrazione! Se almeno avessi impiegato 3 ore ad arrivare al primo cancello, sarei stato fuori comunque, ma sarebbe stata colpa mia, ed avrei misurato il mio valore! Una grossa lacuna che non fa bene allo sci-alpinismo...ricordiamo le parole dello speaker: il Mezzalama siamo noi......

antonello66 - 03/05/2011 21:51

Ciao a tutti!.. Mi intrometto nella discussione. Sono un appassionato e ho fatto un conto: Guardando la classifica di questo Mezzalama l'ultima squadra ha impiegato 10h27min arrivando a tagliare il traguardo dopo le 16.... Se l'organizzazione avesse deciso di "allungare" il secondo cancello orario di anche solo 30 minuti ci sarebbe sicuramente state molte persone che sarebbero arrivate alle 17 e ben oltre... Secondo Voi.... Il personale in quota(poveri!!!)..quando avrebbe potuto lasciare le posizioni?? Fino a che ora sarebbe stato lecito aspettarsi il rientro degli atleti (alcuni sicuramente stremati)? Va da sè che con un semplice calcolo si capisce che questo cancello orario è frutto non solo di rigido regolamento ma anche fatto di buonsenso che accomuna le persone che frequentano la montagna e a maggiore ragione i ghiacciai che hanno molti piu' pericoli intrinsechi. In questo caso non posso che essere d'accordo con l'organizzazione per le scelte effettuate sul campo. Dopo tutte queste lamentele sono quasi sicuro che l'organizzazione cercherà nella prossima edizione di porre rimedio a questi problemi in un unica maniera: Un esempio?...primo cancello orario: 2h15min. Et volilà...guardando la classifica...si dimezzano le squadre e...i problemi!

lucalp - 03/05/2011 21:44

ciao aculoi, mi dispiace se il mio malcontento abbia messo in discussione l'operato dell'organizzazione, anzi mi scuso e faccio anche io i complimenti a tutti i volontari e non, ma rimango della mia opinione che mezz'ora in piu' non era un problema cosi insormontabile e che i record di iscrizioni non si fanno sulle spalle di atleti che si preparano ad un evento come questo per mesi e mesi,e tu che è dal '75 che partecipi dovresti capirmi,comunque concludo dicendo che anche cosi è stata una delle esperienze piu' belle che io abbia vissuto fino ad ora e che tra due anni mi ripresentero' ancora piu' agguerrito e meno sprovveduto sulle code.

aculoi - 03/05/2011 19:56

Ciao [b]LucaP[/b] il primo Mezzalama l'ho vissuto nel1975, dovevi ancora nascere, le condizioni di due anni fa o quattro anni fa non sono termine di paragone, il termine di paragone è la sicurezza, e la sicurezza non si discute. Non permetto di criticare l'operato di Favre e dei volontari che hanno vegliato e vegliano in tutte le gare sulla sicurezza di tutti, ricorda il KIMA, ci fu un episodio sgradevole ma tutti diedero onore e plauso alla organizzazione, poteva essere peggio, o ancora l'ottimo Diego che ha avuto il coraggio di annullare un Sella Ronda. A questi eroi silenziosi il merito del bellissimo risultato del Mezzalama , e se non ci credi e sei un atleta, la prossima edizione offriti come volontario e sta 10 ore al Castore, vedrai che comincerai a capire che lo sport non si fa al bar o per raccontarlo al bar, ma nel cuore della gente. Per molti, me compreso, importante è ...io c'ero!! e poi il risultato è alla prossima volta. Grazie. Luca:o

lucalp - 03/05/2011 19:10

caro aculoi dovresti vergognarti a parlare cosi perche o al mezzalama non c'eri o parli da egoista perchè lo hai finito.visto che parli tanto di regole prima di parlare vai a vederti le condizioni di innevamento il num. di squadre e i tempi dei cancelli di 2 anni fa, tutte condizioni estremamente piu' favorevoli,poi magari potrai parlare.

aculoi - 03/05/2011 16:47

Grazie Mezzalama, Grazie Favre, Grazie Castore, grazie atleti arrivati, ritirati, fermati ai cancelli, grazie a tutti. Il Mezzalama è una gara per sci alpinisti, non un parco giochi a pagamento ! A Gardaland si paga il biglietto e si ha diritto al divertimento, al Mezzalama si paga l'iscrizione e si rispetta il regolamento, la Montagna, è garantita la sicurezza, la vita, e direi che non è poco ! Favre e gli organizzatori non possono nulla contro gli eventi atmosferici, il caldo, il freddo la neve, e l'imbecillità di chi vede il sole e pensa di essere in spiaggia. Se non vi va bene state a casa ed andate a girare in Corso Sempione, li si paga il pass e si ha il diritto ad entrare. Il Mezzalama è leggenda dello sci di montagna, sia in gara che in passeggiata, sia da turisti che da atleti. Ma perchè andate al Mezzalama per poi brontolare? :( Il prossimo anno state a casa. Tanto sempre e comunque il Mezzalama sarà lì ad aspettare.....la gioia di chi lo percorre. Grazie a tutti Luca:o

eddy - 03/05/2011 16:24

Ho seguito la gara tramite Alpchanel e il Mezzalama è sicuramente La Gara di sci-alpinismo, senza nulla togliere a tutte le manifestazioni che ci sono in giro per le Ns. meravigliose Alpi. Fatta questa doverosa premessa mi sento di difendere a spada tratta l'organizzazione sulle scelte di mantenere inalterate le tempistiche dei "cancelli" e tutto il resto. L'organizzazione di una manifestazione così importante non ammette scelte che possano mettere in discussione in primis la sicurezza, poi ragioniamo sul tutto il resto, fermo restando è su chi decide che ricadono tutte le responsabilità. Chi non capisce questo o non ha mai organizzato una gara o se lo ha fatto, ha avuto molta fortuna che tutto sia andato per il verso giusto. Comunque un bravo a tutti, atleti (anche chi non l'ha finita! Sarà per la prossima!) ed organizzatori!! Continuate così! W il Mezzalama!! Mandi Eddy

lucalp - 03/05/2011 07:29

rispondo a manueldega,parli cosi e perchè sei arriveto in fondo,ma non puoi fare di tutta l'erba un fascio, hai sicuramente ragione che ci siano stati degli iscritti sprovveduti,ma ti assicuro che tra i non arrivati c'era gente forte e preparata, penalizzata di certo non per colpe o lacune alpinistiche a loro attribuibili, dico solo che l' organizzazione ,visto anche la splendida giornata, avrebbe dovuto valutare con maggior rispetto l'accaduto(previsto)allungando il 2° cancello come 2 anni fa quando era di 6 ore con condizioni di tracciato,concorrenti e di meteo estremamente piu' favorevoli, rispettendo cosi i grossi sacrifici e sogni di chi ha dato tanto per essere li quel giorno.

Manueldega - 02/05/2011 22:07

Io dico dico solo una cosa: prima si impara ad andare in montagna..... e dopo si impara a correre in montagna . C' è gente che non ha mai salito una cima e vuole correre sul mezzalama .... ??? Cmq complimenti stupenda gara e grande organizzazione.

giovilux - 02/05/2011 21:26

Ramponi mal regolati dice Favre, quindi giustamente si mettono in discussione le capacità tecniche degli atleti. Se questo è un elemento chiave nella sicurezza della gara, perchè non vengono punzonati i ramponi correttamente regolati sugli scarponi la sera prima? (come si faceva una volta....). Giacche da indossare? Ma è Favre stesso che la sera prima ci ha proclamato che non si sarebbero fatte due partenze perchè non avrebbe fatto così freddo. Abbiamo tutti una percezione del freddo diversa, chiunque è libero di mettersi la giacca come e quando vuole. Queste sono tutte scuse... Per l'anno prossimo vi propongo un modello matematico previsionale che consideri le velocità lineari degli atleti su una traccia fino al Verra, che poi si sdoppia come velocità verticale su due traccie sulla parete del Castore con conseguente formazione del tappo nel momento in cui si passa ad una sola traccia in cresta. Vi inserisco inoltre le possibili variabili derivanti dagli imprevisti (ramponi, giacche,racchette rotte o altro.....) non bisogna essere ingegneri per capire il principio del tappo....

steest - 02/05/2011 17:48

Portare oltre 1000 persone sul Castore significa davvero assumersi delle grandi responsabilità, ma anche incassare dei gran soldi!!!

valdieri - 02/05/2011 17:21

E che dire di quel fenomeno che al cancello del Felik si e' permesso di strappare, dico lettersalmente strappare il pettorale dagli zaini. di certo quel "signore" non avra' mai indossato un pettorale in vita sua. Noi, siamo gli atleti che insieme a voi organizzatorti han fatto diventare grande il Mezzalama, ma sicuramente meritiamo piu' rispetto anche in un gesto cosi' semplice. lascio a voi il commento.

marco81 - 02/05/2011 17:15

Anche io c'ero e fortunatamente siamo riusciti ad arrivare! Giusta la considerazione di chi ci dice che corriamo leggeri e poco vestiti, ma qualcuno alla partenza ha pur detto che non si sarebbero effettuate le partenze a scaglioni, perchè il tempo era dalla nostra e se c'era da aspettare un pò nei passaggi tecnici non v'era problema...a mio parere il tempo, le temperature ed il vento non erano proprio dalla nostra...altro tasto dolente ho visto troppe squadre impreparate e a causa loro ritardi inabissali...

alessandro - 02/05/2011 17:11

concordo Con Favre: chi affronta il Mezzalama deve essere pronto a basse temperature. Ma può il Mezzalama permettersi di fornire info meteo errate nel breefing tecnico, evidenti lacune organizzative e di accoglienza atleti? Le misure del capo nel pacco gara? buon lavoro per il 2013

valeclimb - 02/05/2011 16:17

quello che ti rimane dopo un gara così sono le emozioni indimenticabili! concordo con gio che dal mitico mezzalama ci si sarebbe aspettato di più in termini organizzativi, incominciando dalle previsioni meteo che hanno tratto in inganno gli atleti, i ristori poco forniti o senza cibo, ecc! chiunque abbia fatto gare FISI di scialpinismo durante la stagione è in grado di fare il mezzalama, la difficoltà più grande è l'altitudine che con un po' di acclimatamento si risolve. l'impressione è stata che questo sia un evento per fare cassa!!

gioriatti - 02/05/2011 16:07

prima di tutto vanno ringraziati tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione e spero sappiano tutti lo sforzo che stà dietro per organizzare una gara di questo livello quindi grande gara grandi polemiche e tutti hanno ragione! Ieri c'ero anch'io ed aldilà che con la squadra siamo riusciti ad rrivare al traguardo mi chiedo se tutte le squadre fossero passate a tutti e due i cancelli e magari con il meteo ancor piu severo, non so se l'organizzazione era tanto tranquilla a veder passare piu di 1000 atleti sulle creste! Non voglio puntare il dito a nessuno, ma come è vero che i controlli orari sono assolutamente indispensabili va anche detto che la prima selezione non si fa a contare i numeri da record sia di partecipazione e ritiri ma forse è ora di pensare all'iscrizione a numero chiuso, si deve ipotizzare che tutti gli atleti possano arrivare al traguardo nella massima sicurezza! (vedi adamello ski-raid)

gio74 - 02/05/2011 15:30

anche io c'ero, ed è una vera emozione partecipare ad un evento così mitico. certo che l'organizzazione non è stata all'altezza dell'evento ed ha deluso le aspettitatve di molti: la partenza confusa e penalizzante per la massa delle squadre nelle retrovie; l'utilizzo del cip ... ma senza la registrazione alla partenza; le previsioni metereologi che così forzatamente precise e poi puntualmente disattese. L'invito è di prendere spunto da eventi sportivi simili (anche molto più numerosi ... come UTMB) ed aggiungere qualcuno che curi l' "evento" e la soddisfazione dei partecipanti, e degli sponsor (derisi dalla stessa organizzazione per le taglie errrate del gadget ..) . Anche questo servirà a fare diventare lo scialpinismo una disciplina olimpica. giorgio

omoragno - 02/05/2011 15:02

molti concorrenti non hanno grossa preparazione tecnica con l'alta montagnaa basta correre......poi si diventa esperti, ma le manovre di corda, come il semplice saper fare iun nodo, o il saper calzare corretamente i ramponi behe è un'altra cosa...comunque il Mezzalama è anche questo...complimenti a tutti gli concorrenti

giovilux - 02/05/2011 14:35

Ok.... Chi ha letto i 1200 curriculum? Che criterio e' stato usato? Quali squadre sono state scartate dall'organizzazione per "scarsa esperienza"? Secondo me nessuna.... Contavano solo i numeri. Ambizione, presunzione e leggerezza, ecco la formula. Adriano, tu sei un grande e ti stimiamo tutti, ma hai ceduto alle pressioni delle ambizioni politiche. Vi nascondete dietro un dito. Alla fine.... Meglio la formula della patrouille des glaciers.

lucalp - 02/05/2011 14:23

commento classico,io c'ero,e posso confermare che quello che avete scritto è vero, gente inpreparata sul castore ma che dire di tutti quelli preparati che ne sono stati"vittime"'.io sono convinto che il problema sia a monte, se l'organizzazione non ò in grado di gestire 1000 persone sul castore che metta un limite di iscrizioni senza ambire a record a discapito degli atleti.

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